Tutta la sua vita fu segnata da povertà, sventure, eccessi di droghe e malattie gravi; i guadagni realizzati con le sue opere d’arte riuscivano a malapena a coprire l’affitto e il minimo indispensabile… ma oggi Amedeo Modigliani, pittore livornese nato nel 1920 e morto prematuramente all’età di 35 anni, è uno degli artisti più costosi di tutti i tempi, le cui opere sono vendute per centinaia di milioni di euro.

L’Albertina di Vienna ricorda Amedeo Modigliani (1884-1920) con una retrospettiva spettacolare in occasione del 100° anniversario della sua morte, che raccoglie 130 oggetti provenienti da tre continenti. Inizialmente prevista per il 2020, la mostra era stata rinviata a causa della pandemia, ma ora è finalmente possibile ammirare, per la prima volta in Austria, le opere di questo artista affascinante ed energico. L’esposizione riunisce i pezzi principali delle collezioni private e dei musei più rinomati di Stati Uniti, Singapore, Regno Unito e Russia nonché le serie più ampie del Musée Picasso a Parigi e della collezione Jonas Netter, grande sostenitore di Modigliani quando quest’ultimo era ancora in vita. Una retrospettiva che situa l’artista all’interno di una cerchia singolare di pittori d’avanguardia.

La vita di Modigliani, fallito presto come pittore e scultore, fu molto drammatica: già all’età di undici anni, fu colpito da una pleurite grave. A quattordici anni, nel 1898, si ammalò di tifo, morbo allora considerato mortale. Più tardi, fu affetto da una forma cronica di tubercolosi che, alla fine, gli costò la vita a soli 35 anni. Due giorni dopo la sua morte, la sua fidanzata Jeanne Hébuterne, incinta di otto mesi, si tolse la vita.

17 settembre 2021 al 9 gennaio 2022

 © Foto: Albertina